Da oggi è possibile comprare una copia perfetta del nostro più fedele amico a quattro zampe. Basta soltanto partecipare a una serie di aste sul Web. La BioArts International, una società di biotecnologie della California, ha in programma delle aste on line per la clonazione di 5 cani. Ma attenzione, il clone di Fido non sarà mai come l'originale, sarà identico nelle sembianze, ma nel carattere...attenti alle delusioni.
Offerta base 100mila $ - Secondo quanto riportato dal New York Times, il ciclo di aste partirà il 18 giugno con un'offerta iniziale di 100mila dollari. A detta degli scienziati, il cane è un animale molto difficile da clonare perché ha una particolare biologia riproduttiva, molto più complessa di quella degli esseri umani. Ma per la società canadese la tecnologia è pronta e sarà usata nel progetto di clonazione del cane "Best Friends Again".
Cani e brevetti - BioArts ha detto di avere ottenuto la licenza del brevetto nel 1990 dopo che i ricercatori scozzesi sono riusciti a clonare la pecora Dolly. La società canadese ha poi annunciato di aver avviato un partenariato con la Sooam Biotech Research Foundation della Corea del Sud, dove lavora Hwang Woo Suk, lo scienziato che ha partecipato alla clonazione del levriero afgano chiamato snuppy. La società ha quindi deciso di entrare a pieno titolo nel business della clonazione canina.
Uguali alla copia in tutto ma non nel carattere - C'è chi però avverte i poveri utenti che sperano di poter riavere il proprio cucciolo di cane, probabilmente deceduto. "Se qualcuno pensa di poter riavere il proprio cane indietro - ha detto Robert Lanza, il principale responsabile dell'Advanced Cell Technology, una società di biotecnologie con i laboratori a Worcester - si sbaglia di grosso". Un cane clonato "rischia di essere un cane del tutto sconosciuto, proprio come se ne aveste adottato un altro", ha precisato Lanza.
da:tiscali
lunedì 26 maggio 2008
Aste on line per clonare il proprio cane
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domenica 25 maggio 2008
Scandalo Aifa: corruzione o regali?
Matteo Mantovani ha ammesso: ha fatto alcuni regali ma non ha corrotto nessuno. Si sono svolti ieri a Roma gli interrogatori per l’ennesimo capitolo nero della sanità, una vicenda di presunti favori alle aziende farmaceutiche per aiutarle a commercializzare farmaci senza le garanzie di legge. Ad essere coinvolti due dipendenti dell’Aifa, l’Agenzia del Farmaco istitutita per cancellare il periodo più nero di Farmacopoli che vedeva coinvolta la Commissione Unica del Farmaco e Duilio Poggiolini, e finita di nuovo in una vicenda giudiziaria.
Matteo Mantovani è procuratore di un’azienda farmaceutica ed è indagato per corruzione. Durante l’interrogatorio di ieri da parte della Procura di Roma (competente per territorio per la maggior parte dei trenta indagati) e del Gip di Torino, Sandra Recchione, ha ammesso di avere pagato a Pasqualino Rossi, rappresentante dell’Aifa presso l’Agenzia europea del Farmaco (Emea) il rifacimento delle finestre di casa, mobili e viaggi per circa 20mila euro.
Corruzione? No, concussione, risponde il suo avvocato. «Da alcune intercettazioni telefoniche, infatti, sembra che il tono usato da Rossi nei colloqui con Mantovani sia stato tipico di chi imponeva e pretendeva certe cose», ha precisato il suo avvocato Simone Ciotti spiegando che si profilava piuttosto il reato di concussione.
Pasqualino Rossi è rappresentante per l’Italia della European Medicines Agency, ed è il principale indagato nell’inchiesta. Anche per lui si ipotizza il reato di corruzione. Cinque ore è durato il suo interrogatorio: ha ammesso d’aver ricevuto omaggi ma ha specificato a chiare lettere di «non aver mai compiuto nulla contro la salute dei cittadini e nulla contro la pubblica amministrazione».
Rossi ha ammesso i viaggi, il rifacimento di una finestra, l’acquisto di un mobile a spese dei rappresentanti delle case farmaceutiche contestati dagli inquirenti: li considerava, però, - sostiene - semplici regali. Contro di lui ci sono numerose intercettazioni: «Pensavo fossero delle banalità - si è giustificato - ma io, comunque, non ho mai fatto cose contrarie ai doveri d’ufficio. Non mi sono mai ritenuto un corrotto».
In cambio, ha spiegato ai magistrati, forniva in anticipo rispetto ai tempi informazioni sullo stato delle pratiche di medicinali. Rossi ha raccontato che per conto dell’Italia preparava dossier che poi arrivavano alla Commissione Europea incaricata di stabilire in quale fascia inserire il farmaco. Nell’ambito della stessa Commissione che si doveva pronunciare sulla sicurezza di un prodotto Rossi non aveva in ogni caso diritto di voto. «Il mio assistito - ha detto il suo avvocato, Alessandro Benedetti - ha ammesso i fatti e si è detto stupito in un certo senso che potessero configurare reato talmente sono ridicoli. La cifra complessiva relativa agli episodi di corruzione attribuiti a Rossi, infatti, non supera i ventimila euro. Un funzionario come lui avrebbe potuto, se avesse voluto, fare i soldi veri in questa vicenda». Alla fine dell’interrogatorio, l’avvocato ha chiesto al gip di revocare la misura cautelare o di concedere gli arresti domiciliari.
Corruzione o regali che siano, la Federconsumatori ha chiesto che «Si rendano pubblici i nomi dei farmaci coinvolti nello scandalo: i cittadini hanno il diritto di conoscere quali sono tali medicinali perchè, un uso inconsapevole, può provocare rischi alla salute dei consumatori. È in gioco la salute di milioni di cittadini perchè, ancora una volta, gli interessi commerciali delle aziende prevalgono sulla tutela della salute pubblica».
da:la stampa
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Aifa, farmaci: la procura ipotizza il disastro colposo
Scoppia il caso della messa in commercio di farmaci non proprio perfetti. La procura di Torino, seguendo un secondo filone d’inchiesta nato nel 2006 sull’attività dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) che nei giorni scorsi ha condotto a otto ordini di custodia cautelare per corruzione e il direttore dell’Aifa, Nello Martini, sarebbe iscritto nel registro degli indagati, ha ipotizzato il reato di disastro colposo. Nel mirino dei Pm Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace sarebbero finiti i medicinali, alcuni già in circolazione, altri in attesa di essere autorizzati, circa una trentina tra psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati seguendo l’iter previsto dalla normativa, invece sarebbero stati riproposti con modalità poco convincenti.
Da accurate indagini dei Nas sarebbero scaturite numerose vicende di corruzione di tecnici dell’Aifa da parte dei lobbisti delle case farmaceutiche, in particolare per le autorizzazioni dei generici. Alcune società avrebbero fatto svolgere i test nell’est europeo, in modo sbrigativo e poco sicuro. Si parlerebbe inoltre di pratiche e dossier approvati troppo velocemente dall’Aifa. La grave ipotesi di reato avrebbe destato - negli ambienti – molta preoccupazione. Per primo il farmacologo Silvio Garattini che ha chiesto agli inquirenti di rendere noti i nomi dei prodotti. Mentre per Giacomo Milillo, segretario nazionale medici di famiglia (Fimmg), ha annunciato che chiederà al ministero del Welfare «chiare indicazioni» su come i dottori devono comportarsi al momento di prescrivere le medicine.
da:online-newsPubblicato da speziale matto a 15.37 0 commenti Link a questo post
Se il "doping" non riguarda solo gli atleti
Quando alcuni tipi di farmaci vengono utilizzati da persone sane, essi si trasformano in una sorta di droga. È questa l’insidia messa in evidenza da un gruppo di lavoro della “Academy of Medical Sciences” nel rapporto “Brain science, addiction and drugs”, che indaga l’impatto delle sostanze psicoattive sulla società. Tra gli altri aspetti, la ricerca sottolinea come sostanze prescritte per malattie come l’Alzheimer possano essere utilizzate da persone in salute per potenziare i livelli di attenzione e memoria. Una situazione che può essere paragonata a quella degli sportivi che fanno uso di sostanze per migliorare le prestazioni agonistiche. Gabriel Horn, esperto di neuroscienze e coordinatore del gruppo di lavoro, ha dichiarato: «Troviamo che ci siano somiglianze tra l’uso, in futuro, di sostanze che potenziano le prestazioni cognitive (cognition enhancer) e l’uso attuale di certe sostanze nello sport. È probabile che l’uso di queste sostanze aumenterà». La preoccupazione è che sostanze usate nel trattamento contro l’Alzheimer, o altri farmaci, impiegati per combattere la sindrome da deficit di attenzione e iperattività o alcuni disturbi del sonno, possano essere assunte anche da persone che da quelle malattie non sono affette.
D’altronde la caffeina, sostanza psicoattiva, è da tempo utilizzata da un ampio numero di persone. Il problema non riguarda solo la salute, ma potrebbe interessare anche i regolamenti perché, proprio come avviene per gli atleti, l’assunzione di queste sostanze è suscettibile di tradursi in uno sleale vantaggio durante test ed esami. Così, anche tra i banchi di scuola e nelle università, potrebbe essere necessario introdurre dei test per gli studenti che stanno sostenendo gli esami al fine di verificare che non facciano uso di sostanze in grado di potenziare l’attività celebrale.
Secondo quanto riporta la BBC, un portavoce dell’”Association of British Pharmaceutical Industry” ha affermato che la prospettiva di utilizzo di queste sostanze su larga scala resta, allo stato attuale, improbabile. «Questi farmaci devono comunque essere prescritti da un medico», ha affermato.
Le dipendenze – Il gruppo di lavoro, costituitosi nel 2006, a seguito di una richiesta ministeriale di studiare l’uso delle sostanza psicoattive, ha anche analizzato la relazione tra dipendenza e cervello. La ricerca mostra come, per esempio, alcune dipendenze comportamentali come le scommesse “dirottino” i circuiti neurali in una regione particolare del cervello. Inoltre, sono stati identificati numerosi fattori genetici, sociali e psicologici che aumentano le probabilità che un individuo possa sperimentare sostanze illegali e accrescere, al tempo stesso, il rischio di una conseguente dipendenza. Gabriel Horn ha spiegato che «i problemi di salute mentale hanno un grande impatto sull’economia». Chi soffre di ansia e di depressione è costretto a perdere giorni di lavoro; «abbiamo gli strumenti per migliorare la nostra conoscenza della cause della malattia mentale – ha aggiunto Horn – ma è necessario un approccio più innovativo per sviluppare nuove medicine». La ricerca metta anche in evidenza come, per curare le dipendenze, vengano usate sostanze che provocano un livello inferiore di assuefazione (solo per fare un esempio, il metadone per curare gli eroinomani), invece di curare la dipendenza stessa. Una nuova frontiera potrebbe essere quella di vaccini che neutralizzino l’assuefazione.
di:Ilaria Verunelli
da:ifgPubblicato da speziale matto a 15.29 0 commenti Link a questo post
sabato 24 maggio 2008
Siena, bando per gli studenti che vogliono diventare tutor
Gli studenti tutor svolgono un ruolo fondamentale di informazione sui servizi rivolti agli studenti universitari e delle scuole medie superiori, e sono un punto di riferimento per chi ha bisogno di un consiglio sui corsi di laurea, su come affrontare gli esami, su come svolgere le pratiche amministrative o come ottenere le agevolazioni fornite dall'Azienda regionale per il diritto allo studio.
Tra gli impegni degli studenti tutor vi sono inoltre le attività di orientamento e i colloqui, la partecipazione alla valutazione della didattica e alle visite guidate alle singole facoltà di appartenenza, organizzate in collaborazione con le scuole medie superiori. Agli studenti che svolgono attività di tutorato viene riconosciuto un contributo economico di 770 euro per l'intero periodo di incarico, corrispondente a 77 ore.
Il modulo per presentare la domanda ed il bando sono disponibili alla pagina web www.unisi.it/orientamento, nella sezione “studenti tutor”. Successivamente sarà pubblicato un ulteriore bando per le lauree specialistiche.
da:intoscana.it
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Etichette: annunci, lavoro, novità, vita universitaria
Per tutti coloro che sognano di cambiare vita
Un sito per chi sogna di cambiare vita ma non ha ancora deciso come, dove e quando.

Se almeno una volta nella vita avete desiderato lasciare tutto e cambiare vita questo sito vi può aiutare.
Raccogliendo le testimonianze di chi lo ha fatto vi racconteremo gli aspetti positivi e quelli meno entusiasmanti di una decisione spesso difficile da prendere ma che può nascondere grandi opportunità.
Cercheremo di capire quali sono gli ostacoli che impediscono di fare una scelta di vita così drastica e parleremo di come è cambiata la vita di chi lo ha fatto veramente.
Nel sito troverete inoltre numerose sezioni dedicate ad argomenti correlati al tema principale di questo portale e un forum dove discutere e scambiarsi opinioni che ci auguriamo possano esservi d’ aiuto nel prendere la decisione più giusta per la vostra vita.
http://www.voglioviverecosi.com/index.php
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Etichette: curiosità, lavoro, novità, vita universitaria
giovedì 22 maggio 2008
MURO DEL PIANTO
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Etichette: annunci, esami, MURO DEL PIANTO, novità, vita universitaria
GIORNATA DEL RESPIRO, ESAMI POLMONI GRATUITI

Una giornata dedicata alla sensibilizzazione sulle malattie respiratorie, con la possibilita' in numerosi centri in tutta Italia di effettuare visite gratuite ai polmoni e spirometrie. La Giornata del Respiro, giunta alla 14 edizione il prossimo Sabato 24 Maggio, ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed incrementare le azioni a tutela della cittadinanza, in vista dell'Anno del Respiro (2009). "Un momento di confronto in cui i nostri obiettivi - spiega il Prof. Antonino Mangiacavallo, Presidente FIMPST (la federazione per le malattie polmonari e la tubercolosi - vogliono sensibilizzare le istituzioni, la politica, gli operatori sanitari, la popolazione sulla BPCO, che rappresenta la quarta causa di morte negli Stati Uniti, dopo cardiopatie, neoplasie e malattie cerebrovascolari, e la 5a nel mondo. Entro il 2020 sara' la terza causa di morte nel mondo. L'OMS ha stimato che ci siano state 2,8 milioni di morti negli ultimi sette anni a causa della BPCO. Occorre diffondere le linee guida per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione. Migliorare la diagnosi, il trattamento e la prevenzione, stimolare la ricerca appaiono scelte obbligate". In Italia, sottolinea la Fimpst, la dimensione sociale della BPCO sembra essere stata sottovalutata nell'ambito dei piani sanitari nazionali. Con un incremento del 163 per cento, e' stato calcolato che la BPCO provoca ogni anno circa un milione di vittime nel mondo, (+163%), di cui 18 mila in Italia. Cio' significa che ogni giorno nel nostro Paese fra le 50 e le 60 persone, vale a dire 2 o 3 all'ora, muoiono a causa della BPCO. Le linee guida per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione della BPCO sono state promosse dalle societa' scientifiche con lo scopo di accrescere la conoscenza del suo impatto socio-economico e delle reali possibilita' di prevenirla e contrastarla, razionalizzando la prevenzione, e l'approccio alla malattie. "Non vi e' dubbio - sottolinea la Federazione - che una disposizione legislativa su questa materia allevierebbe i problemi dei broncopatici cronici".
da:AGI
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FARMACI: CORRUZIONE, 8 ARRESTI; ANCHE DIRIGENTE AIFA
La Procura di Torino ha confermato gli otto arresti eseguiti stamane con l'accusa di corruzione nel settore farmaceutico. Degli otto ordini di custodia cautelare nell'indagine contestata ad addetti di case farmaceutiche e dell'Aifa ne sono stati eseguiti sette oggi da parte dei carabinieri del Nas di Torino. Si tratta di un dirigente dell'Aifa, Pasqualino Rossi, rappresentante per l'Italia presso l'agenzia europea del farmaco e un funzionario, Antonella Bove. Gli altri cinque arrestati sono: Matteo Mantovani, Sante Di Renzo, Mario Umbri, Piera Campanella, Francesca Fiorenza. Si tratta di rappresentanti di aziende farmaceutiche, imprenditori del settore farmaceutico e procuratori presso aziende che lavorano nell'ambito farmaceutico. Per tutti gli arrestati l'accusa e' di corruzione per aver accelerato o rallentato l'iter di verifica dei farmaci per l'autorizzazizone all'immissione in commercio (autorizzazione che viene rilasciata dall'Aifa). Le indagini partite nel 2005 hanno permesso di documentare tramite intercettazioni, audio e video, scambi di mazzette di denaro.
Sono una trentina gli indagati tra funzionari pubblici, imprenditori e procuratori di aziende farmaceutiche. Decine i farmaci il cui iter sarebbe stato alterato dal malcostume corruttivo.
da:AGI
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la farmacia diventa Villaggio
Una farmacia diventa Villaggio della Salute. Succede a Milano, in viale Cassiodoro 12, in zona fiera. Il “Villaggio della Salute”, è una mega-farmacia, che si prefigge di diventare, oltre a negozio, anche centro di diversi servizi, quali centro prevenzione, poliambulatorio, centro di medicina dell’invecchiamento e centro di medicina della donna.
Per iniziativa della società “Essere e Benessere”, è nato questo punto vendita di circa 850 metri quadri, divisi in aree tematiche, dalla fitoterapia, all’età d’oro, dall’alimentazione dietetica e biologica, alla dermocosmetica, per venire incontro a tutte le esigenze dei clienti.
"Si tratta - fanno sapere gli organizzatori - del primo esempio italiano di spazio integrato dedicato alla salute, al fitness e alla bellezza. Un ampio luogo dove è possibile scoprire, attraverso la consulenza di autorevoli professionisti della salute, il proprio stato di benessere e capire come migliorarlo attraverso soluzioni su misura".
Il Villaggio della Salute è quindi un vero e proprio percorso, nel quale si potrà analizzare la propria forma fisica "attraverso apposite macchine e con la valutazione di un personal trainer basata su mobilità, forza, flessibilità e coordinazione".
da:libero
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martedì 20 maggio 2008
Contraffazione: l'Ue lancia allarme farmaci falsi, in aumento il numero di sequestri
BRUXELLES - In un anno, in Europa, il numero dei sequestri di farmaci contraffatti è aumentato del 51%. Emerge dal rapporto della Commissione Ue sull'attività delle dogane nel 2007: il farmaco sequestrato più di frequente è il falso Viagra, ma si segnalano anche medicinali contro il colesterolo, l'osteoporosi e l'ipertensione. Il dato preoccupa Bruxelles, sopratutto tenuto conto che in generale la quantità di merce contraffatta fermata alle dogane europee è diminuita. Tra le merci che più spesso tentano di entrare in Europa, in forte aumento anche il numero di falsi cosmetici e falsi prodotti per l'igiene personale che registrano addirittura un +264%. Cina e Turchia le principali fonti da cui arrivano i prodotti fasulli destinati all'Europa. Il 45% di alimenti e bevande con etichetta contraffatta vengono da Ankara, mentre dalla Georgia ha origine il 32% dei cosmetici 'tacoccatì. C'è anche un Paese europeo tra quelli che falsificano di più: dalla Bulgaria hanno origine l'1,65% dei prodotti taroccati di tutta la Ue.
DA: (Agr)
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sabato 17 maggio 2008
LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE - Disponibile in farmacia il larvicida
Guerra alla zanzara tigre, soprattutto in questo periodo particolarmente favorevole alla proliferazione del fastidiosissimo insetto. Per contrastare il fenomeno, si rende noto che da oggi, 14 maggio, è nuovamente disponibile in tutte le farmacie comunali e private presenti sul territorio ferrarese, il prodotto antilarvale (TEKNAR), esaurito nei giorni scorsi a causa dell’imprevisto boom di richieste. Si tratta di un insetticida biologico per il trattamento dei luoghi privati con presenza d’acqua stagnante (tombini, contenitori, ecc.). L’emulsione concentrata, specifica per il controllo delle larve di zanzara per uso civile, agisce contro circa 50 specie di zanzare appartenenti ai generi Aedes, Anopheles, Culex, Armigeres, Culiseta, Psorophora, Uranothaenia e contro numerosi simulidi. Quindici gocce da aggiungere in un 1,2-2 litri d’acqua, sono necessarie per 10 sottovasi o tombini. Per sconfiggere la zanzara tigre, ritenuta responsabile dell’infezione da virus Chikungunya, è necessario effettuare interventi di bonifica nelle proprie abitazioni, abbandonando quelle abitudini che facilitano il proliferare dell’insetto. Poiché è nell'acqua che si sviluppano le larve, è sulle raccolte d’acqua che bisogna intervenire in via prioritaria: eliminare, se possibile, dai giardini e dai balconi tutti i contenitori pieni d'acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara; in alternativa svuotarli una volta alla settimana, per interrompere il ciclo di riproduzione. Nei ristagni d'acqua è bene aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis almeno una volta ogni sette giorni. Il trattamento è consigliato da aprile ad ottobre.
da: AFM
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La farmacia del futuro? Prenotare visite specialistiche ed educare alla salute
Qualunque cittadino sarebbe contento se andasse in farmacia e trovasse una serie di altri servizi, oltre alla tradizionale vendita del farmaco. Sarebbe bello poter prenotare esami e visite specialistiche, soprattutto perché questo porterebbe un risparmio di tempo e fatica. Bene, in Emilia-Romagna questo particolare percorso verso la farmacia dei servizi è già stato intrapreso. A Modena, ad esempio, il 20% sul totale delle prenotazioni di visite ed esami è stato effettuato in farmacia.
Così la farmacia diventa anche un luogo di informazione e di educazione alla salute e si integra meglio nel Sistema Sanitario Nazionale. E' proprio questo l'obiettivo cui deve tendere la farmacia del futuro per adeguarsi al continuo aumento della richiesta di servizi per la salute, sia sul piano qualitativo sia su quello quantitativo, mantenendo l'equilibrio economico senza ridurre i servizi offerti.
Nel 2006 è stato firmato il primo protocollo che ha coinvolto le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Movimento Consumatori, Adoc e Federconsumatori) e il sindacato dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati) e che ha dato vita ad una serie di incontri mirati ad informare soprattutto gli anziani che hanno più difficoltà a reperire le informazioni. La scelta degli argomenti è stata fatta in coerenza con le linee regionali, raccogliendo inoltre le istanze dei rappresentanti dei cittadini. I luoghi sono stati scelti con cura e, attraverso supporti di diapositive e di materiale specifico, sono nati confronti con ampi spazi dedicati a domande e chiarimenti. Per rendere efficace la comunicazione si è creato un gruppo di farmacisti che sono stati formati appositamente sulle tecniche per parlare in pubblico. I risultati sono stati positivi e hanno messo in evidenza il ruolo di mediazione che il farmacista può svolgere, soprattutto per l'utilizzo consapevole del farmaco.
Un'altra questione importante, infatti, è la diffusione del farmaco equivalente, che in Europa è usato ormai da 30 anni, mentre in Italia fatica a prendere piede. Questo soprattutto perché l'informazione su di esso si è concentrata sul vantaggio del risparmio economico, tralasciando l'importanza dell'efficacia. L'esperienza modenese, dove si è registrata la percentuale del 28,3% di utilizzo del farmaco equivalente, che è una delle più alte in Italia, non fa che confermare che ci sono nuovi spazi da presidiare per far crescere la qualità e il numero dei servizi offerti dalla farmacia. Nell'incertezza delle decisioni politiche future, questa è una strada sicura, da percorrere per rafforzare l'integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale e per dare un contributo al contenimento della spesa. Infine, Federfarma di Modena, in collaborazione con l'Azienda Usl sta lavorando per un servizio di farmacovigilanza, un'attività di grande rilievo che qualifica la figura del farmacista come soggetto che opera a tutela della salute pubblica.
da: GA
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farmaci più venduti on-line
Sono gli anabolizzanti e quelli per le disfunzioni erettili (più comunemente il viagra) i prodotti farmaceutici più acquistati on line nel Lazio. Sono questi i risultati di Midir (Multidimensional Integrated Risk Governance), progetto della Regione Lazio finanziato dalla Commissione Europea.
da:romacittà
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Farmaci: nuova normativa per quelli urgenti senza ricetta
Roma – Il farmacista potrà vendere medicinali con obbligo di ricetta soltanto in alcuni casi prestabiliti dalla legge. è l’effetto del decreto legislativo 247/2007 (pubblicato in G.U. n°38 del 14/02/08), attuativo della direttiva europea (2001/83/CE) relativa al codice comunitario che riguarda i “medicinali per uso umano”. Il nuovo decreto, che entra in vigore oggi, modifica il decreto legislativo del 24 aprile 2006 n°219.
Prima dell’entrata in vigore della nuova normativa il farmacista poteva concedere a discrezione le medicine ai cittadini privi di ricetta in quei casi che potevano essere definiti d’urgenza. Ora, invece, i limiti della discrezionalità del farmacista sono ben definiti dalla nuova normativa. La nuova normativa prevede che, in assenza di ricetta, il farmacista potrà concedere il rilascio del farmaco annotando la scelta su un apposito registro e soltanto in tre casi specifici: in casi di patologia cronica come ad esempio l’ipertensione e il diabete; nei casi in cui la cura non debba subire variazioni che interrompano il trattamento terapeutico; o nei casi in cui l'acquirente abbia la necessità di proseguire una terapia iniziata in ospedale e interrotta con le dimissioni (in questo caso il malato che non ha avuto la possibilità di recarsi dal medico curante per una ricetta, potrà ottenere la vendita del farmaco mostrando la cartella di dimissione del nosocomio).
è comunque necessario che l’interessato attesti la propria condizione d’urgenza anche attraverso precedenti ricette o altri certificati rilasciati dal medico curante o dal nosocomio.
da:preview
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Etichette: novità
mercoledì 14 maggio 2008
Le stampanti per produrre farmaci
In un futuro non troppo distante si potranno utilizzare le stampanti per realizzare semplici medicinali come parte di un modello sanitario 'fai da te'. L'idea è che queste periferiche sono già dei sistemi di erogazione dei liquidi ma anziché inchiostro si potranno inserire nella cartucce gli ingredienti per i differenti farmaci, sostiene Craig Mundie, chief research and strategy officer di Microsoft. La farmacia in scatola entrerebbe a far parte di un insieme di diversi dispositivi che potrebbero usare sempre più l'IT per diagnosi e trattamenti. Secondo Mudie un telefono cellulare potrebbe anche contenere una tecnologia per l'analisi del fiato come quella utilizzata per individuare la presenza di sostanze alcooliche. Ma anziché solo queste ultime, potrebbe essere impiegata anche per determinare molte informazioni sulla salute di un individuo. Il terminale potrebbe ricercare malattie, squilibri chimici e altri problemi, e quindi consentire poi di effettuare una diagnosi. La persona potrebbe recarsi in ospedale per farsi stampare il medicinale. Il computer potrebbe accedere al peso, sesso e altri fattori per determinare la giusta combinazione di ingredienti per trattare la malattia, e quindi stampare una fila di "pastiglie". Tale tecnologia non è ancora pronta e per ora è solo un'idea. Tuttavia Mundie ritiene che il settore tecnologico è pronto per proporre altre novità che migliorino il settore salute. Come è accaduto in passato con i test che si possono ora fare direttamente a domicilio anziché recarsi dal medico o presso una struttura sanitaria.
da:IDG News Service ®
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lunedì 12 maggio 2008
I piu' antichi farmaci erano alghe
E' stata scoperta la piu' antica farmacia del Sud America: risale a circa 14.000 anni fa ed era basata su composti di alghe. I frammenti di alghe, datati fra 14.220 e 13.980 anni fa, sono stati trovati in un sito archeologico del cile chiamato Monte Verde gia' noto per essere il piu' antico villaggio delle Americhe, mille anni piu' vecchio di tutti gli altri scoperti nel nuovo continente.
La scoperta e' di un gruppo di ricerca cileno-americano guidato dall'antropologo Dillehay.
da:studiocelentano
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Drogarsi di farmaci
da:ADUC
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sabato 10 maggio 2008
Cosmetica: italiani preferiscono la farmacia, +8,5% vendite nel 2007
Quando si tratta di acquistare creme antirughe, idratanti o anticellulite, gli italiani preferiscono la farmacia. Il mercato legato a igiene e bellezza, in questo canale di vendita, è infatti cresciuto dell'8,5% nel 2007 rispetto all'anno precedente, attestandosi a ben 1.337 milioni di euro. Mentre per quanto riguarda profumerie e supermercati, il trend è stato più modesto: rispettivamente +3,3% e +1,1%. A fotografare l'andamento del'universo cosmesi è stato oggi a Roma Lorenzo Brambilla, direttore Consumer Health di Ims, compagnia specializzata in rilevazioni di mercato legate alla salute, durante un incontro organizzato da Unipro (Associazione italiana delle imprese cosmetiche) all'interno di Cosmofarma 2008.
"Nelle farmacie viene venduto il 15% di tutti i cosmetici - ha sottolineato l'esperto - e questo canale di vendita è quello in cui i prezzi sono aumentati di meno, con un +0,4% rispetto al 2006, a confronto con un +1,4% di profumerie e grande distribuzione organizzata". I prodotti che 'tirano' di più in farmacia, complici le invitanti vetrine che sempre più spesso espongono cartelli pubblicitari, sono quelli legati all'igiene del corpo e del cavo orale, che insieme hanno coperto il 36% dei consumi nel triennio 2005-2007, seguiti dai trattamenti per il corpo (17,8%) e per il viso (16,2%). In ordine decrescente vengono poi i prodotti per bambini (9,4%) e quelli per capelli (8,5%), labbra (5,1%) e mani (2,7%). Poco attraenti rossetti e fondotinta per il make-up, per cui le profumerie detengono ancora il record di vendite.
Eppure anche l'apertura di circa 2.028 parafarmacie in Italia, sotto la spinta delle liberalizzazioni della vendita dei farmaci da banco, 'incombe' sul primato delle farmacie quanto alla vendita di cosmetici: se nel 2007 la fetta di mercato conquistata da questi esercizi farmaceutici era del 2,6%, già nel primo trimestre del 2008 questa percentuale è passata al 5,7%, mentre i corner della grande distribuzione organizzata vantano un 1,3% contro l'1,1% del 2007. "La competizione con le parafarmacie non ci spaventa - ha evidenziato Annarosa Racca, neopresidente di Federfarma, l'associazione che riunisce i titolari di farmacie private, rivelando di avere dedicato tutte le cinque vetrine della sua farmacia alla promozione di prodotti cosmetici - anche perché gli ultimi dati di mercato sono probabilmente frutto dell'aumento di questi esercizi negli ultimi mesi. In ogni caso ci daremo da fare per mantenere il primato della farmacia, per essere i primi, per vantare un livello di preparazione alto".
Nel dettaglio, i dati Unipro confermano che nel 2007 sono state vendute in farmacia creme antirughe pari a 127,8 milioni di euro, nutrienti e idratanti per 104 milioni, specialità per il contorno occhi per 33 milioni e dedicate alle impurità delle pelle per 39 milioni. In parte, per le creme antietà questo si può spiegare con il prezzo medio più alto dei prodotti rispetto alla media: 29 euro contro 18. Gli italiani hanno inoltre acquistato 7,3 milioni di confezioni di shampoo e speso 27 milioni per stick protettivi delle labbra e 19 milioni per prodotti dedicati alle mani. Menzione particolare per i solari e gli autoabbronzanti, il cui mercato in farmaci nel 2007 si è attestato a circa 100 milioni di euro.
da:Adnkronos
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E sul banco ritornano le piante officinali
Proprio 200 anni fa, nel 1808, fu istituita da papa Pio VIII la cattedra di Farmacia Pratica. Lo speziale, farmacista dell'epoca, preparava i medicamenti attingendo alla natura. Oggi le piante officinali tornano a primeggiare in farmacia. "Si guarda al futuro ricominciando dal passato", conferma Marinella Trovato, segretaria SISTE, Società Italiana Scienze e Tecniche Erboristiche, "gli ultimi sei anni sono stati determinanti per la regolazione del settore, antica tradizione italiana". I prodotti venduti in farmacia sono più sicuri di quelli in erboristeria? "Sono uguali, come le norme che disciplinano produzione e vendita. Cambia il canale commerciale", precisa Trovato. Ma non sempre il farmacista è qualificato in fitoterapia... "Le università non li formano. A Cosmofarma facciamo un corso sulle piante officinali. Ci vorrebbe maggiore conoscenza". Il fai da te è pericoloso, ora però "sono obbligatorie sulla confezione le avvertenze di possibili interferenze con farmaci o cibi". Imperversano gli integratori. "La loro attività è nell'ambito del 'buono stato di salute'. La popolazione invecchia ma vuole elevati standard di efficienza e li cerca con questi prodotti sui quali, comunque, c'è vigilanza del ministero della Salute. E attenzione alle diete: mai avventurarsi in cocktail di piante preparate da chi non è ben qualificato".
da:La Repubblica
Pubblicato da speziale matto a 10.52 0 commenti Link a questo post









