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lunedì 26 maggio 2008

Aste on line per clonare il proprio cane


Da oggi è possibile comprare una copia perfetta del nostro più fedele amico a quattro zampe. Basta soltanto partecipare a una serie di aste sul Web. La BioArts International, una società di biotecnologie della California, ha in programma delle aste on line per la clonazione di 5 cani. Ma attenzione, il clone di Fido non sarà mai come l'originale, sarà identico nelle sembianze, ma nel carattere...attenti alle delusioni.

Offerta base 100mila $ - Secondo quanto riportato dal New York Times, il ciclo di aste partirà il 18 giugno con un'offerta iniziale di 100mila dollari. A detta degli scienziati, il cane è un animale molto difficile da clonare perché ha una particolare biologia riproduttiva, molto più complessa di quella degli esseri umani. Ma per la società canadese la tecnologia è pronta e sarà usata nel progetto di clonazione del cane "Best Friends Again".

Cani e brevetti - BioArts ha detto di avere ottenuto la licenza del brevetto nel 1990 dopo che i ricercatori scozzesi sono riusciti a clonare la pecora Dolly. La società canadese ha poi annunciato di aver avviato un partenariato con la Sooam Biotech Research Foundation della Corea del Sud, dove lavora Hwang Woo Suk, lo scienziato che ha partecipato alla clonazione del levriero afgano chiamato snuppy. La società ha quindi deciso di entrare a pieno titolo nel business della clonazione canina.

Uguali alla copia in tutto ma non nel carattere - C'è chi però avverte i poveri utenti che sperano di poter riavere il proprio cucciolo di cane, probabilmente deceduto. "Se qualcuno pensa di poter riavere il proprio cane indietro - ha detto Robert Lanza, il principale responsabile dell'Advanced Cell Technology, una società di biotecnologie con i laboratori a Worcester - si sbaglia di grosso". Un cane clonato "rischia di essere un cane del tutto sconosciuto, proprio come se ne aveste adottato un altro", ha precisato Lanza.


da:tiscali

domenica 25 maggio 2008

A.A.A.Personale cercasi…

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Lo Staff dell’ Università della Birra è in continua evoluzione ed alla ricerca di giovani seriamente interessati a fare della loro passione un mestiere. Dinamici e flessibili negli orari, ottimi rapporti interpersonali, voglia di fare e…amanti della birra! Un ambiente lavorativo giovane, di gruppo, solare e ricco di soddisfazioni. Non esitare a chiamarci per maggiori informazioni, fisseremo subito un colloquio… Lavora con noi!!

da:

  • università della birra
  • sabato 24 maggio 2008

    Per tutti coloro che sognano di cambiare vita

    Un sito per chi sogna di cambiare vita ma non ha ancora deciso come, dove e quando.

    foto di fornells porto


    Se almeno una volta nella vita avete desiderato lasciare tutto e cambiare vita questo sito vi può aiutare.

    Raccogliendo le testimonianze di chi lo ha fatto vi racconteremo gli aspetti positivi e quelli meno entusiasmanti di una decisione spesso difficile da prendere ma che può nascondere grandi opportunità.

    Cercheremo di capire quali sono gli ostacoli che impediscono di fare una scelta di vita così drastica e parleremo di come è cambiata la vita di chi lo ha fatto veramente.

    Nel sito troverete inoltre numerose sezioni dedicate ad argomenti correlati al tema principale di questo portale e un forum dove discutere e scambiarsi opinioni che ci auguriamo possano esservi d’ aiuto nel prendere la decisione più giusta per la vostra vita.


    http://www.voglioviverecosi.com/index.php


    venerdì 23 maggio 2008

    l' esame nuoce alla salute


    Mi rendo sempre più conto di quanto lo studio possa nuocere gravemente alla salute, all'esame di oggi ho notato parecchie persone che hanno per poco sfiorato una vera e propria crisi di nervi...chi passeggiava per i corridoi farfugliando parole incomprensibili...chi mangiava nervosamente le unghie e se non fosse arrivato il professore in tempo non avrebbe potuto fare lo scritto perché delle sue mani non sarebbe rimasto nulla...il massimo di rischio poi lo corrono i fumatori (di cui io faccio parte)che in quei 20/30 minuti prima che incominci l'esame si accendono quelle 3-4 sigarette,se poi è un orale addio...

    sabato 17 maggio 2008

    La farmacia del futuro? Prenotare visite specialistiche ed educare alla salute

    Qualunque cittadino sarebbe contento se andasse in farmacia e trovasse una serie di altri servizi, oltre alla tradizionale vendita del farmaco. Sarebbe bello poter prenotare esami e visite specialistiche, soprattutto perché questo porterebbe un risparmio di tempo e fatica. Bene, in Emilia-Romagna questo particolare percorso verso la farmacia dei servizi è già stato intrapreso. A Modena, ad esempio, il 20% sul totale delle prenotazioni di visite ed esami è stato effettuato in farmacia.

    Così la farmacia diventa anche un luogo di informazione e di educazione alla salute e si integra meglio nel Sistema Sanitario Nazionale. E' proprio questo l'obiettivo cui deve tendere la farmacia del futuro per adeguarsi al continuo aumento della richiesta di servizi per la salute, sia sul piano qualitativo sia su quello quantitativo, mantenendo l'equilibrio economico senza ridurre i servizi offerti.
    Nel 2006 è stato firmato il primo protocollo che ha coinvolto le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Movimento Consumatori, Adoc e Federconsumatori) e il sindacato dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati) e che ha dato vita ad una serie di incontri mirati ad informare soprattutto gli anziani che hanno più difficoltà a reperire le informazioni. La scelta degli argomenti è stata fatta in coerenza con le linee regionali, raccogliendo inoltre le istanze dei rappresentanti dei cittadini. I luoghi sono stati scelti con cura e, attraverso supporti di diapositive e di materiale specifico, sono nati confronti con ampi spazi dedicati a domande e chiarimenti. Per rendere efficace la comunicazione si è creato un gruppo di farmacisti che sono stati formati appositamente sulle tecniche per parlare in pubblico. I risultati sono stati positivi e hanno messo in evidenza il ruolo di mediazione che il farmacista può svolgere, soprattutto per l'utilizzo consapevole del farmaco.

    Un'altra questione importante, infatti, è la diffusione del farmaco equivalente, che in Europa è usato ormai da 30 anni, mentre in Italia fatica a prendere piede. Questo soprattutto perché l'informazione su di esso si è concentrata sul vantaggio del risparmio economico, tralasciando l'importanza dell'efficacia. L'esperienza modenese, dove si è registrata la percentuale del 28,3% di utilizzo del farmaco equivalente, che è una delle più alte in Italia, non fa che confermare che ci sono nuovi spazi da presidiare per far crescere la qualità e il numero dei servizi offerti dalla farmacia. Nell'incertezza delle decisioni politiche future, questa è una strada sicura, da percorrere per rafforzare l'integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale e per dare un contributo al contenimento della spesa. Infine, Federfarma di Modena, in collaborazione con l'Azienda Usl sta lavorando per un servizio di farmacovigilanza, un'attività di grande rilievo che qualifica la figura del farmacista come soggetto che opera a tutela della salute pubblica.

    da: GA

    farmaci più venduti on-line


    Sono gli anabolizzanti e quelli per le disfunzioni erettili (più comunemente il viagra) i prodotti farmaceutici più acquistati on line nel Lazio. Sono questi i risultati di Midir (Multidimensional Integrated Risk Governance), progetto della Regione Lazio finanziato dalla Commissione Europea.

    da:romacittà

    mercoledì 14 maggio 2008

    Le stampanti per produrre farmaci

    In un futuro non troppo distante si potranno utilizzare le stampanti per realizzare semplici medicinali come parte di un modello sanitario 'fai da te'. L'idea è che queste periferiche sono già dei sistemi di erogazione dei liquidi ma anziché inchiostro si potranno inserire nella cartucce gli ingredienti per i differenti farmaci, sostiene Craig Mundie, chief research and strategy officer di Microsoft. La farmacia in scatola entrerebbe a far parte di un insieme di diversi dispositivi che potrebbero usare sempre più l'IT per diagnosi e trattamenti.

    Secondo Mudie un telefono cellulare potrebbe anche contenere una tecnologia per l'analisi del fiato come quella utilizzata per individuare la presenza di sostanze alcooliche. Ma anziché solo queste ultime, potrebbe essere impiegata anche per determinare molte informazioni sulla salute di un individuo. Il terminale potrebbe ricercare malattie, squilibri chimici e altri problemi, e quindi consentire poi di effettuare una diagnosi. La persona potrebbe recarsi in ospedale per farsi stampare il medicinale. Il computer potrebbe accedere al peso, sesso e altri fattori per determinare la giusta combinazione di ingredienti per trattare la malattia, e quindi stampare una fila di "pastiglie".

    Tale tecnologia non è ancora pronta e per ora è solo un'idea. Tuttavia Mundie ritiene che il settore tecnologico è pronto per proporre altre novità che migliorino il settore salute. Come è accaduto in passato con i test che si possono ora fare direttamente a domicilio anziché recarsi dal medico o presso una struttura sanitaria.


    da:IDG News Service ®

    lunedì 12 maggio 2008

    I piu' antichi farmaci erano alghe

    I piu  antichi farmaci erano alghe E' stata scoperta la piu' antica farmacia del Sud America: risale a circa 14.000 anni fa ed era basata su composti di alghe. I frammenti di alghe, datati fra 14.220 e 13.980 anni fa, sono stati trovati in un sito archeologico del cile chiamato Monte Verde gia' noto per essere il piu' antico villaggio delle Americhe, mille anni piu' vecchio di tutti gli altri scoperti nel nuovo continente.

    La scoperta e' di un gruppo di ricerca cileno-americano guidato dall'antropologo Dillehay.

    da:studiocelentano

    venerdì 2 maggio 2008

    La tastiera di un pc contiene più batteri di un wc


    LONDRA
    - Si annidano più batteri in una tastiera di computer che in una tavoletta di un wc. Sembra paradossale, ma il rischio di contrarre un'infezione è maggiore in ufficio piuttosto che in una toilette. Principale colpevole sul banco degli imputati è lo spuntino consumato nella propria postazione di lavoro e la scarsa igiene personale.

    La rivista britannica di consumo Which? Computing ha chiesto a un biologo di esaminare al microscopio una trentina di tastiere di computer in un ufficio londinese e lo scienziato ha riscontrato che "alcune di esse ospitano batteri che presentano un rischio elevato di veicolare malattie a chi le utilizza". Nel suo sito internet il biologo spiega che sul campione di tastiere esaminato quattro si sono rivelate pericolose per la salute e una è risultata "cinque volte più sudicia di una tavoletta del water".

    Le tastiere più sporche superano di 150 volte il limite di batteri nocivi e alcuni di quelli trovati dal biologo nelle tastiere esaminate può causare sintomi di intossicazione alimentare. "La principale causa di infezione di una tastiera - è la tesi di Sarah Kidner, editrice della rivista scientifica - è il pranzo consumato in ufficio, dal momento che le briciole e i resti alimentari sono il terreno adatto allo sviluppo di milioni di batteri. Inoltre fa la sua parte la cattiva igiene personale: in troppi, infatti, non si lavano le mani dopo essere andati al bagno".

    da:la republica.it

    mercoledì 30 aprile 2008

    michela coppa fa farmacia



    Sono felice di apprendere che la bellisima Michela Coppa è una di noi, infatti in una intervista per sorrisi e canzoni TV dice:

    (...) A proposito, sono iscritta anch'io all'università. Faccio Farmacia: diventerò informatore scientifico del farmaco».
    Che cosa c'entra con il suo lavoro?
    «Sono titoli di studio con cui puoi andare dappertutto. Nello spettacolo non c'è un futuro certo. E avete idea di quanti bei viaggi fanno gli informatori del farmaco?»(...)

    Mi piacerebbe propio sapere dove è inscritta.

    Dal mare un tesoro

    Una farmacia in fondo al mare. Non solo alghe, spugne, coralli, pesci, tunicati e gasteropodi: anche i sedimenti oceanici sono una miniera di sostanze utili contro le malattie.

    É quanto hanno rilevato i ricercatori della Scripps Institution of Oceanography di San Diego, guidati dal professor William Fenical, uno dei pionieri della ricerca marina, dopo aver prelevato campioni dai fondali delle Bahamas.

    Esplorando i fondali e analizzando i sedimenti, gli scienziati hanno scoperto che sono ricchissimi di microbi e batteri dalle capacità di generare potenti agenti in grado di combattere numerose patologie: come la Ciclomarina A che contrasta le infiammazioni cutanee, o la Salinospoeramide A, potente inibitore delle crescite tumorali. I primi esperimenti in mare risalgono ai primi anni Ottanta. La tecnologia ha fatto passi da gigante nell’esplorazione degli abissi marini e nuove forme di vita sono state scoperte a profondità fino a poco tempo fa impensabili.

    di:alessandro arado

    da:il secolo XIX

    NUOVI FARMACI UTILIZZANDO FORMICHE

    In futuro sara' possibile produrre nuovi farmaci antinfiammatori partendo dalle formiche. La scoperta e' stata fatta dai ricercatori di Hong Kong che, dopo aver osservato la tradizione cinese di mangiare formiche per curarsi, hanno scoperto che le formiche cinesi hanno nel sangue due principi attivi antinfiammatori. La scoperta permettera' di creare farmaci specifici e naturali contro artrite ed epatite.


    Di Marco Mazzei
    da
    da: jullienews

    venerdì 18 aprile 2008

    La culla dei virus

    I ceppi più comuni si originano nel Sud-Est asiatico e continuano a circolare per l'intera durata dell'anno seguendo schemi ciclici. Lo studio su Science

     Alcuni dei ceppi più comuni dell'influenza stagionale (il tipo A/H3N2) si diffondono secondo schemi ciclici, originandosi dai paesi tropicali, subtropicali e temperati dell'Est e del Sud-Est asiatico per poi propagarsi nel resto del mondo. La scoperta - illustrata nell'ultimo numero di Science - è stata fatta dagli scienziati dell'Università di Cambridge e, rendendo più prevedibile l'evoluzione del virus, potrebbe rilevarsi utile per mettere a punto nuovi vaccini.

    Ogni anno le epidemie influenzali colpiscono dal 5 al 15 per cento della popolazione del pianeta. Secondo l'Oms sono 3-5 milioni le persone che si ammalano gravemente, e tra 250 e 500 mila le vittime. Ancora, in 300 milioni ricorrono al vaccino. L'evoluzione molto rapida dei virus rappresenta una delle sfide principali nella preparazione di una terapia immunitaria efficace e, a tale scopo, una commissione dell'Oms seleziona i ceppi più pericolosi per predisporre le strategie preventive in vista dell'arrivo di ogni periodo influenzale. Particolarmente misteriose sono però le dinamiche di circolazione del virus: un punto sul quale la scienza fino ad ora ha avanzato ipotesi diverse (dal loro spostamento tra l'emisfero Nord e Sud col ciclo stagionale, alla loro origine tropicale, alla migrazione dalla Cina) e tutte attendibili.

    I ricercatori dell'Università di Cambridge hanno analizzato, così, circa 13mila campioni di virus dell'influenza A/H3N2 registrati in tutto il mondo dall'Oms tra il 2002 e il 2007, riuscendo a evidenziare le dinamiche di alcuni ceppi stagionali. Secondo i dati, i sottotipi dell'influenza emergono in Oriente e nel Sud-Est asiatico per raggiungere l'Europa e il Nord America dopo nove mesi, e tendenzialmente morire dopo essersi spostati nell'America del Sud. Per ragioni ancora sconosciute le epidemie si verificano solitamente durante i mesi invernali nelle regioni temperate degli emisferi settentrionale e meridionale, e nei paesi tropicali spesso coincidono con la stagione piovosa.

    La variazione dei periodi di pioggia nelle diverse aree dell'Est e del Sud-Est dell'Asia e la sovrapposizione di questi con le epidemie invernali delle zone temperate della regione danno la possibilità al virus dell'influenza di continuare a circolare per tutto l'anno nel continente intorno agli epicentri d'origine e, contemporaneamente, di propagarsi nel resto del mondo. Secondo gli autori è questo tipo di circolazione periodica che rende l'Asia dell'Est e del Sud-Est la culla dell'influenza. (l.s.)

    da:galileo.net

     

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