domenica 25 maggio 2008

Aifa, farmaci: la procura ipotizza il disastro colposo

Scoppia il caso della messa in commercio di farmaci non proprio perfetti. La procura di Torino, seguendo un secondo filone d’inchiesta nato nel 2006 sull’attività dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) che nei giorni scorsi ha condotto a otto ordini di custodia cautelare per corruzione e il direttore dell’Aifa, Nello Martini, sarebbe iscritto nel registro degli indagati, ha ipotizzato il reato di disastro colposo. Nel mirino dei Pm Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace sarebbero finiti i medicinali, alcuni già in circolazione, altri in attesa di essere autorizzati, circa una trentina tra psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati seguendo l’iter previsto dalla normativa, invece sarebbero stati riproposti con modalità poco convincenti.

Da accurate indagini dei Nas sarebbero scaturite numerose vicende di corruzione di tecnici dell’Aifa da parte dei lobbisti delle case farmaceutiche, in particolare per le autorizzazioni dei generici. Alcune società avrebbero fatto svolgere i test nell’est europeo, in modo sbrigativo e poco sicuro. Si parlerebbe inoltre di pratiche e dossier approvati troppo velocemente dall’Aifa. La grave ipotesi di reato avrebbe destato - negli ambienti – molta preoccupazione. Per primo il farmacologo Silvio Garattini che ha chiesto agli inquirenti di rendere noti i nomi dei prodotti. Mentre per Giacomo Milillo, segretario nazionale medici di famiglia (Fimmg), ha annunciato che chiederà al ministero del Welfare «chiare indicazioni» su come i dottori devono comportarsi al momento di prescrivere le medicine.

da:online-news

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